Covid, il contagio va veloce: in arrivo nuove restrizioni

22.865 nuovi casi di Covid e 339 morti: sono i numeri del contagio registrati oggi in Italia.

I dati in continua crescita preoccupano il governo Draghi che sta già valutando nuove restrizioni: coprifuoco anticipato, altre limitazioni agli spostamenti e nuove zone rosse.

Il Corriere della Sera riporta una riunione riservata a Palazzo Chigi tra il Premier Draghi, i tecnici ed i ministri e sulla preoccupazione che il nostro Paese, vista la diffusione della variante inglese, possa nelle prossime settimane tornare alla soglia critica dei 40 mila contagi, come già avvenuto in autunno.

Sabato entrerà in vigore il nuovo Dpcm ma già il Presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha avvisato “la crescita del contagio richiede una accelerazione nella risposta se non vogliamo esserne travolti”, sarà sufficiente mantenere il metodo della divisione in fasce di colore o come dichiarato da Guido Bertolaso “l’Italia, Sardegna esclusa, si sta avvicinando a grandi passi verso la zona rossa?

L’Esecutivo per ora esclude il lockdown mentre le nuove misure allo studio del governo sono appunto andare ad attuare una ulteriore stretta, sulle misure già in vigore, ovvero anticipare il coprifuoco e introdurre altre limiti alla mobilità rafforzando anche le zone rosse.

Il ministro della Salute Speranza è convinto che “i numeri andranno a peggiorare” e da domani l’Rt nazionale sarà sopra a 1 con il possibile passaggio in zona rossa di Emilia-Romagna, Campania, Lombardia e Piemonte. L’Abruzzo è in fase di valutazione anche se il Presidente Marsilio ha anticipato i dati della cabina di regia “l’Abruzzo resta in zona arancione, i progressi si vedono anche se i picchi dei contagi sono preoccupanti, continueremo a monitorare i singoli Comuni”.

A passare in arancione potrebbero essere invece Calabria, Friuli Venezia Giulia, e Veneto.

La strategia del governo è intervenire velocemente sui nuovi focolai andando ad isolare le zone di rischio con lo stop alla mobilità e la chiusura di bar, ristoranti, scuole e negozi, garantendo immediati ristori.

Attesa per domani una riunione tra governo e Presidenti di regione.