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Pescara, duecento persone al funerale del padre omicida

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Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 21:23

incendiolagochiusiPescara. “Che Gianfranco possa avere quella pace che gli è mancata nell’ultimo periodo. Questo non è il momento dei discorsi ma della preghiera e dell’affidamento alla misericordia infinita di Dio. Presso il Signore c’e sempre tanta pace”.

Sono le parole che don Achille Villanucci ha usato nell’omelia durante i funerali di Gianfranco Di Zio, il 48enne che domenica si e’ dato fuoco ed e’ morto carbonizzato con sua figlia di 5 anni, Neyda, deceduta con lui sotto gli occhi della mamma e ex convivente di Di Zio, Ena Pietrangelo.

Sapendo che “le parole sono insufficienti” don Achille ha invitato tutti ad “essere tutti più vicini a chi soffre e a chi passa un brutto periodo. Gesu’ ci dice fate il bene, fatelo a tutti e fatelo sempre”, ha proseguito rifacendosi al Vangelo di Matteo. E ancora: “l’amore crea la pace e con l’amore stiamo tutti meglio. Gianfranco ha concluso la sua vita terrena ma noi ci siamo ancora e dobbiamo fare del bene a tutti”.

Partendo poi dal presupposto che “siamo tutti peccatori e tutti dobbiamo chiedere perdono al Signore” don Achille ha aggiunto che la comunita’ parrocchiale di San Giuseppe “si stringe attorno a tutti i parenti di Gianfranco ed esprime loro le condoglianze condividendone il dolore”.

Domani a Cepagatti i funerali della piccola Neyda, ma di lei, oggi, non è stato pronunciato neppure il nome. Circa duecento tra parenti e amici dell’uomo si sono stretti ai parenti in silenzio, in un dolore composto.

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