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Operazione “Predator”: arrestato il basista (teramano) dei furti di camion e trattori FOTO VIDEO

Ultimo Aggiornamento: martedì, 9 Novembre 2021 @ 13:19

I carabinieri del nucleo operativo di Giulianova, in collaborazione con i militari di Foggia e Melfi, hanno individuato ed arrestato i presunti responsabili di sei furti di autocarri e macchine di movimento terra commessi tra Campli e Mosciano Sant’Angelo tra giugno ed agosto scorsi.

Il gip, su richiesta del sostituto procuratore Stefano Giovagnoni, ha firmato due ordinanze di custodia cautelare in carcere per Francesco Graziani, 31enne di Bellante, per le indagini basista del gruppo, e per Antonello Sagese, 38 anni di Foggia. Per un 46enne, M.N., sempre di Foggia, è stato invece notificato l’ordine di presentazione giornaliero alla polizia giudiziaria.

Il 31enne di Bellante era stato coinvolto, mesi fa, in un’altra operazione dei militari della compagnia di Alba Adriatica, per un cosiddetto “cavallo di ritorno” a Civitella del Tronto.

Per le indagini messe in campo dai carabinieri, con la direzione del tenente Antonio Trombetta, comandante del Norm, e coordinate dal tenente colonnello Vincenzo Marzo, a capo della compagnia di Giulianova, tra giugno ed agosto scorsi si sono verificati diversi furti di mezzi pesanti in sei diverse aziende del teramano.

L’attività dell’Arma, sviluppatasi successivamente con l’acquisizione e l’analisi di filmati generati dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati ed attraverso le indagini tecniche autorizzate dalla procura, hanno individuato questo presunto sodalizio di soggetti provenienti dalla provincia di Foggia che, con l’ausilio di un basista locale, individuavano ed asportavano i mezzi pesanti.

I carabinieri del Norm, nell’operazione denominata “Predator”, hanno messo in campo alta valenza investigativa risultata determinante ai fini dell’indagine tra l’altro non chiusa: si sta cercando di capire, infatti, se altri furti commessi in zona sono da ascrivere agli stessi presunti responsabili.

Per risalire alla banda è stato fondamentale individuare l’autovettura “staffetta”, che faceva da apripista lungo l’autostrada in direzione Foggia per controllare la presenza di forze dell’ordine lungo il tragitto dopo aver compiuto i vari furti.

I carabinieri stanno ancora cercando in tutta Italia i mezzi pesanti rubati, sei in totale, poiché sono stati reimmatricolati.

 

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