Casalbordino, esplosione fabbrica: provocata da incidente all’altoforno

Casalbordino. Le tre vittime dell’esplosione erano di Casalbordino, Pollutri e Guilmi (Chieti). Gli operai – 45, 46 e 54 anni – sarebbero morti sul colpo. Secondo le prime informazioni, l’incidente sarebbe avvenuto all’altoforno: erano in corso operazioni ordinarie, si apprende, quando sarebbe accaduto qualcosa che ha provocato l’esplosione.

Lanciato l’allarme, sul posto sono subito arrivati i soccorritori e il 118 con l’elicottero partito da Pescara. I Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza l’area e solo dopo il personale sanitario è potuto intervenire. Per accertare che non vi fossero dispersi, i dipendenti in servizio sono stati radunati e contati. Per i tre non c’è stato nulla da fare: è stato solo possibile constatare il decesso.

Ancora sul posto il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, che parla di “immane tragedia” ed esprime “vicinanza alle famiglie delle vittime”.

Ancora morti per esplosivo in Abruzzo e ancora un incidente per la Esplodenti Sabino di Casalbordino. Ai tre morti di oggi nella azienda frentana si deve aggiungere Bruno Molisani, che nel 1992 aveva 48 anni e che saltò in aria per colpa di una spoletta che innescò una esplosione. Da allora la azienda frentana ha visto altre sciagure: due i feriti gravi rimasti coinvolti nell’esplosione avvenuta nel 2009. Uno degli operai subì ustioni di secondo e terzo grado su 70 per cento del corpo. Nel 2015 nella sede di Noceto (Parma) poi altri due operai subirono fratture e ferite gravi a seguito di una nuova esplosione.

Negli ultimi 30 anni si segnalano 10 casi di esplosioni da polvere pirica sia in aziende di fuochi d’artificio o depositi: i più gravi furono quelli di Balsorano (L’Aquila) quando a saltare in aria fu una fabbrica di fuochi d’artificio che provocò 6 morti e 4 feriti. Altri gravi incidenti da menzionare si registrarono nel 2013 a Cipressi di Città’ S.Angelo (Pescara) con 4 morti tra lavoratori e proprietari di una azienda di fuochi pirici, a cui si aggiunse tragicamente a distanza di 6 mesi il decesso del vigile del fuoco Berardinucci per le ferite causate da una ulteriore esplosione posteriore, a cui è stata intitolata successivamente la caserma del Corpo a Pescara. L’anno successivo fu la volta della tragedia di Tagliacozzo (L’Aquila) quando nel luglio del 2014 saltò in aria l’azienda Paolelli uccidendo sul colpo 3 persone. Con la tragedia di oggi nella fabbrica Esplodenti di Casalbordino sale così a 21 il calcolo tragico delle vittime in Abruzzo dal 1992 ad oggi. (ANSA).

Sulla tragedia di Casalbordino è intervenuto Tommaso Di Febo, coordinatore regionale di Articolo Uno Abruzzo, che ha dichiarato:”Tragedia inaccettabile sul lavoro alla Esplodenti Sabino a Casalbordino. La sicurezza sul luogo di lavoro è una proprietà assoluta. Esprimo vicinanza e cordoglio alle famiglie delle vittime”.

Casalbordino. “L’esplosione avvenuta nel pomeriggio a Casalbordino, a seguito della quale hanno perso la vita diverse persone e altre sono rimaste ferite, rappresenta una notizia tragica, che ci lascia sgomenti e che apre una grave ferita nel nostro territorio. Siamo in stretto contatto con le autorità per conoscere l’evoluzione degli interventi e per poter dare il nostro pieno supporto agli operatori presenti sul posto. In questo momento di grande dolore, intendo esprimere tutta la vicinanza del gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle alle famiglie delle vittime e all’intera comunità”. Lo afferma il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi.

A nome dell’Udc Abruzzo che rappresento, esprimiamo i sentimenti di umana solidarietà e di commossa partecipazione al grande dolore per la morte di Carlo Spinelli, Nicola Colameo, e Paolo Pepe, vittime della tragica esplosione avvenuta ieri alla Esplodendi Sabino, a Casalbordino. Una disgrazia che ci ha lasciato sgomenti, che colpisce tre lavoratori, tre padri di famiglia. Siamo vicino ai loro cari e alle comunità di Casalbordino, di Pollutri e di Guilmi”. Lo hanno dichiarato Enrico Di Giuseppantonio, segretario regionale dell’UDC ed i segretari provinciali Andrea Buracchio, Valter Cozzi, Carlo Giolitto, Berardo De Simplicio.